Creatività e innovazione

Esiste una correlazione precisa tra creatività e innovazione?

Se la risposta fosse un SI deciso, non si spiegherebbe come mai così poche aziende cercano di coltivare il talento creativo dei propri dipendenti.

In aiuto, per rispondere a questa importante domanda, ci arrivano gli studi e le ricerche di Teresa Amabile docente della Harvard Business School. L’Amabile ritiene che “la creatività di individui e team sia indispensabile anche se non sufficiente per ottenere innovazione.

La creatività è quindi la fonte dell’innovazione, ma fortunatamente per sperimentarla non ci occorre appellarci alla benevolenza delle Muse.

Quello che è emerso dagli studi di T. Amato è chiamato il “modello componenziale di creatività” uno strumento per  spiegare il processo creativo e i vari fattori che lo influenzano.

Nello specifico ci sono 4 elementi che influenzano il processo creativo.

  1. Competenze rilevanti per il dominio nel quale deve essere espressa creatività (conoscenza, abilità tecniche o talento che un individuo possiede su in un settore)
  2. Processi rilevanti per la creatività
  3. Motivazione al compito
  4. Ambiente sociale circostante

Il grado in cui questi fattori sono presente influenza il livello di creatività che un individuo sperimenterà.
In altre parole, la creatività sarà più elevata  quando una persona  motivata con significative capacità di pensiero creativo e un determinato livello di competenza opera in un ambiente che sostiene la creatività.

L’innovazione avviene quando questi fattori si allineano e la creatività viene applicata alla risoluzione del problema concreto.

Creatività caratteristiche individuali

Amabile identifica  tre tipologie di abilità individuali rilevanti per la creatività:
1. Stile cognitivo. Quest’area include la capacità e la volontà di rompere insiemi percettivi. Normalmente noi siamo vittime di quello che si definisce Fissità funzionale. La fissità funzionale è un tipo di pregiudizio cognitivo che comporta la tendenza, ad esempio, ad utilizzare oggetti per lo scopo preciso per i quali sono stati pensati. Ad esempio, molte persone non piantano chiodi su un muro, se non hanno a disposizione un martello. In realtà, moltissimi altri oggetti possono essere utilizzati per la stessa funzione. Sentirsi a proprio agio con la complessità, tenere aperte le opzioni, sospendere il giudizio, sono aspetti indispensabili per poter vedere le cose in modo diverso dagli altri.
2. Profonda consapevolezza del fatto che se quello che stai facendo non funziona, occorre provare qualcosa di diverso. Questo aspetto sembra banale, ma il nostro cervello ci porta a ripetere quello che abbiamo fatto e ad aspettarci risultati diversi.
3. Stile di lavoro. Uno stile di lavoro positivo è costituito dalla capacità di sostenere lunghi periodi di concentrazione, dalla capacità di abbandonare approcci non produttivi, dalla tenacia durante le difficoltà, da un alto livello di energia e dalla volontà di lavorare sodo. Molti di noi associano al creatività con l’illuminazione. con un’idea brillante che nasce in modo spontaneo. Non è così: duro lavoro e creatività sono simbiotiche.

Questi aspetti possono essere elencati in aspetti della personalità delle persone che per essere creative dovrebbero possedere:

  • Autodisciplina
  • Perseveranza
  • Giudizio indipendente
  • Tolleranza per l’ambiguità
  • Autonomia
  • Assenza di stereotipi di genere
  • Locus of control interno (percepire se stessi come responsabili del proprio destino)
  • Disponibilità a correre rischi
  • Capacità di essere un “auto-iniziatore”
  • Assenza di conformità alla pressione sociale

Se a questo si aggiunge esperienza (non puoi farlo a meno che tu non l’abbia fatto!) e capacità di ricevere gratificazioni posticipate nel tempo, esistono tutti gli aspetti di un individuo in grado di esprimere la creatività per produrre innovazione.

Purtroppo questo non basta. Rileggete le caratteristiche dell’elenco e chiedetevi: io sarei in grado di gestire una persona del genere?

Per molti manager si tratta del paradiso, per altri dell’inferno. In effetti personalità di questo tipo possono essere difficili da gestire e quasi impossibili da controllare. Anzi un controllo forte  può “uccidere” e frustrare la creatività di queste persone.

Se non bastasse Amabile ha scoperto che anche la personalità creativa deve avere motivazione nel compito, o un atteggiamento positivo nei confronti del compito, cioè deve volerlo svolgere. Una eventuale riluttanza si traduce in una creatività più bassa.  Anche la ricerca ha dimostrato in modo conclusivo
che la motivazione interna è un prerequisito per il comportamento creativo. La motivazione interna (fare qualcosa perché vogliamo) produce maggiore innovazione rispetto alla motivazione esterna (fare qualcosa perché un capo, coniuge o insegnante vuole che lo facciamo).

La massima creatività si verifica quando diventiamo consapevoli della  necessità di una risposta creativa e scegliamo di contribuire indipendentemente da ogni possibile controllo esterno.

Quando esistono vincoli esterni, come scadenze, premi o punizioni la creatività può ancora prosperare se ne siamo in grado minimizzare i vincoli. Quando non siamo in grado di dimenticarli, la creatività soffre.

Gestire team creativi

Da quello che emerso gestire team creativi e volti all’innovazione determina per i manager alcune accortezze, che osservando la vita reale, spesso non vengono attuate.

  1. Se ti aspetti che gli altri siano creativi, prenditi il ​​tempo necessario per  negoziare con loro fino a quando non avverti il desiderio di svolgere il compito. Le persone, inoltre,  devono sentire di avere il controllo del  processo. Evita di fissare obiettivi e i metodi per gli altri se ti aspetti un comportamento creativo. Devono essere presenti spazi di discussione  perché gli obiettivi stabiliti unilateralmente generano paure e risentimenti che soffocano la creatività.
  2.  Nella ricerca di talenti creativi, valorizza le competenze tecniche (competenze relative al dominio) tanto quanto i comportamenti più creativi.
  3. E’ fondamentale che le persone che scegli siano in grado di lavorare autonomamente e senza una supervisione stretta
  4. Attenzione alle ricompense. Lavorare per una ricompensa generalmente soffoca la creatività, mentre premi inaspettati incoraggiano ulteriore creatività. Tieni presente che lavorare in modo creativo genera di per è soddisfazione. È il processo creativo stesso che è gratificante e sono ansiosi di tornarci.
  5. Se stai creando un team per risolvere un problema, assicurati che capiscano il loro obiettivo e che possano avere  un supporto gestionale per implementare la loro soluzione. Se la loro soluzione ha dei limiti (ad esempio, il progetto non può costare oltre $ 20.000), questi limiti devono essere dichiarati prima dell’inizio del processo creativo. 
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