Immaginiamo di essere in procinto di andare a vedere uno spettacolo teatrale per il quale abbiamo pagato 40 euro per i biglietti. Una volta entrati nel teatro, scopriamo di aver perso i biglietti. Pagheremmo altri 40 euro per un nuovo paio di biglietti? Ora, immaginiamo invece di essere in viaggio verso lo stesso spettacolo senza avere i biglietti e di scoprire di aver perso 40 euro in contanti. Compreremmo i biglietti per lo spettacolo? In termini oggettivi le due situazioni sono identiche: in entrambi i casi abbiamo perso 40 euro e dobbiamo decidere se spendere altri 40 euro per vedere lo spettacolo. Tuttavia, la maggior parte delle persone afferma che sarebbe più incline a comprare nuovi biglietti se avesse perso denaro piuttosto che i biglietti. Questa differenza può essere interpretata come una diversa assegnazione delle perdite a “conti mentali” differenti.

Quando le persone fanno scelte rischiose, spesso non lo fanno in modo obiettivo. Gli studi sperimentali indicano che tali scostamenti dall’obiettività tendono a seguire schemi regolari che possono essere descritti matematicamente. Questo fenomeno, studiato approfonditamente da Daniel Kahneman e Amos Tversky, offre interessanti spunti di riflessione sul comportamento umano durante il processo decisionale, particolarmente rilevante nel campo della negoziazione.

Nel campo della negoziazione, questa tendenza si manifesta quando le persone valutano le perdite e i guadagni in modo diverso. Ad esempio, è stato dimostrato che la minaccia di una perdita ha un impatto maggiore su una decisione rispetto alla possibilità di un guadagno equivalente. Inoltre, le persone sono molto sensibili alla differenza tra certezza e alta probabilità, ma relativamente insensibili alle gradazioni intermedie di probabilità. Il rimpianto associato a una perdita dovuta a un’azione è spesso più intenso rispetto a quello legato all’inazione o a un’opportunità mancata. Queste osservazioni aiutano a comprendere come le persone prendono decisioni e spiegano alcuni enigmi della scelta razionale.

L’origine della psicologia delle preferenze può essere fatta risalire a un saggio pubblicato nel 1738 dal matematico , che discusse una caratteristica diffusa delle preferenze umane: l’avversione al rischio.

Per comprendere l’avversione al rischio, immaginiamo di avere la scelta tra un guadagno sicuro di 80 euro e una prospettiva rischiosa che offre l’85% di probabilità di vincere 100 euro e il 15% di probabilità di non vincere nulla. La maggior parte delle persone preferisce il guadagno certo, nonostante la prospettiva rischiosa abbia una “aspettativa monetaria” superiore.

Gli studi psicologici indicano che le preferenze per il rischio sono comuni quando le persone devono scegliere tra una perdita certa e una sostanziale probabilità di una perdita maggiore. Per esempio, preferiremmo una perdita certa di 80 euro o una probabilità dell’85% di perdere 100 euro e del 15% di non perdere nulla? La maggior parte delle persone preferisce la prospettiva rischiosa, nonostante l’aspettativa monetaria della prospettiva sia peggiore. Questo suggerisce che le preferenze tra guadagni sono avverse al rischio, mentre tra perdite sono propense al rischio.

Queste tendenze possono essere spiegate dalla teoria dell’utilità attesa di Bernoulli, che sostituisce il criterio oggettivo dell’aspettativa monetaria con un criterio soggettivo di utilità attesa. L’idea centrale è che l’utilità non è una funzione lineare del denaro: un guadagno di 2000 euro contribuisce meno del doppio all’utilità rispetto a un guadagno di 1000 euro.

La funzione di valore può essere dedotta dalle scelte osservate. Per rendere questo concetto più comprensibile, consideriamo un esempio pratico. Immagina di avere due opzioni:

  1. Ricevere un premio sicuro di 35 euro.
  2. Avere una probabilità del 50% di vincere 100 euro e del 50% di non vincere nulla.

Se scegliamo la somma certa di 35 euro, significa che attribuiamo un valore maggiore alla certezza rispetto alla possibilità di un guadagno più alto ma incerto. Questo comportamento indica che la nostra funzione di valore è concava per i guadagni, il che implica un’avversione al rischio. In altre parole, preferiamo una sicurezza minore rispetto a una maggiore incertezza con un guadagno potenziale più alto.

Al contrario, se ci viene offerta una scelta tra:

  1. Perdere sicuramente 35 euro.
  2. Avere una probabilità del 50% di perdere 100 euro e del 50% di non perdere nulla.

Se scegliamo la seconda opzione, preferendo affrontare il rischio di una perdita maggiore piuttosto che accettare una perdita certa minore, dimostriamo che la nostra funzione di valore è convessa per le perdite. Questo indica una propensione al rischio quando si tratta di evitare perdite.

Test per Determinare la Tua Propensione al Rischio

Per aiutarti a comprendere meglio la tua propensione al rischio, ecco un piccolo test che puoi fare:

  1. Immagina di avere 100 euro. Ti vengono offerte due opzioni:

    • Opzione A: Ricevi 50 euro con certezza.
    • Opzione B: Hai il 50% di probabilità di ricevere 100 euro e il 50% di probabilità di non ricevere nulla.

    Quale scegli?

  2. Immagina di aver già perso 50 euro. Ti vengono offerte due opzioni:

    • Opzione A: Perdi altri 50 euro con certezza.
    • Opzione B: Hai il 50% di probabilità di perdere 100 euro e il 50% di probabilità di non perdere nulla.

    Quale scegli?

Interpretazione del Test

  • Se hai scelto l’opzione A in entrambe le domande, tendi a essere avverso al rischio.
  • Se hai scelto l’opzione B in entrambe le domande, tendi a essere propenso al rischio.
  • Se hai scelto una combinazione di A e B, la tua propensione al rischio può variare a seconda delle circostanze specifiche.

Suggerimenti per Chi Ha la Propensione al Rischio

  1. Gestione delle aspettative: Quando negozi, è importante essere chiari su quali sono le aspettative e i rischi associati. Se sei più propenso a prendere rischi, assicurati che le tue aspettative siano realistiche e che tu sia preparato per eventuali risultati negativi.

  2. Valutazione delle opportunità: In una negoziazione, potresti essere tentato di accettare una proposta che promette grandi benefici ma con un alto rischio. Ad esempio, un fornitore potrebbe offrirti uno sconto significativo su una grande quantità di prodotto, ma solo se accetti termini di pagamento meno favorevoli. Valuta se il potenziale risparmio vale l’aumento del rischio finanziario.

  3. Cautela nelle concessioni: Se tendi a prendere rischi, potresti essere disposto a fare concessioni maggiori per ottenere un accordo che ritieni più vantaggioso. Tuttavia, ricorda che le concessioni possono avere conseguenze a lungo termine. Assicurati di non compromettere troppo i tuoi interessi a lungo termine per un guadagno immediato.

  4. Preparazione alla negoziazione: Se sei consapevole della tua propensione al rischio, utilizza questa consapevolezza per prepararti meglio. Ad esempio, raccogli più informazioni possibili e valuta diversi scenari per capire meglio le possibili conseguenze delle tue decisioni.

Suggerimenti per Chi Non Ha la Propensione al Rischio

Se sei avverso al rischio e preferisci scelte sicure, ecco alcuni suggerimenti per migliorare la tua esperienza di negoziazione:

  1. Raccolta di Dati e Informazioni: Prima di entrare in una negoziazione, raccogli quante più informazioni possibili sull’altra parte e sulle condizioni del mercato. Avere dati concreti ti aiuterà a fare scelte più sicure e ponderate.

  2. Definizione Chiara degli Obiettivi: Stabilisci obiettivi chiari e realistici prima di iniziare la negoziazione. Sapere esattamente cosa vuoi ottenere ti aiuterà a rimanere focalizzato e a evitare decisioni impulsive.

  3. Preparazione alle Obiezioni: Prevedi le possibili obiezioni e prepara risposte razionali e ben strutturate. Questo ti darà maggiore sicurezza e ti aiuterà a mantenere il controllo della negoziazione.

  4. Utilizzo di Strumenti di Negoziazione: Usa strumenti di negoziazione come fogli di calcolo e modelli di decisione per valutare le diverse opzioni. Questo approccio ti permette di visualizzare chiaramente i potenziali rischi e benefici di ogni scelta.

  5. Pratica e Simulazione: Esercitati in scenari di negoziazione simulati per aumentare la tua fiducia e la tua competenza. La pratica ti aiuterà a familiarizzare con diversi approcci e a migliorare la tua capacità di prendere decisioni sicure.

Per concludere

Comprendere la propria propensione al rischio e la funzione di valore può aiutare a formulare strategie di negoziazione più efficaci. La negoziazione non riguarda solo i numeri, ma anche la psicologia delle preferenze e dei comportamenti umani. Conoscere te stesso e il tuo avversario può fare la differenza tra un accordo vantaggioso e una delusione. Sia che tu sia propenso al rischio o avverso al rischio, applicare i suggerimenti sopra descritti ti aiuterà a migliorare le tue capacità di negoziazione e a ottenere risultati migliori.

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