Come dare un feedback negativo senza fare troppi danni

Nella mia attività mi capita spesso di lavorare in contesti molto attenti al benessere e allo sviluppo delle persone. Nonostante questo non è raro trovare espressioni poco felici quando l’argomento è quello della valutazione. Ovviamente tutti vorremmo essere premiati e ringraziati, ma ricevere feedback negativi è fondamentale per crescere. Fondamentale è però diverso da piacevole.

Pensate ad esempio ad una serata tra amici, vi state divertendo, vi sentite anche molto in forma, piacete o meglio, avete la percezione di piacere a nuove persone che trovate molto interessanti. Ad un certo punto il vostro migliore amico vi segnala che avete incastrata in mezzo ai denti una simpatica fogliolina verde…estremamente appariscente. Immagino gli sarete grati, ma non siete comunque felici di ricevere una tale informazione.
Il feedback positivo è tutto sommato relativamente semplice da dare, quello negativo no.
Le emozioni possono prendere il sopravvento e rimanere focalizzati sull’obiettivo può non essere così semplice.

Le emozioni possono prendere il sopravvento e rimanere focalizzati sull’obiettivo può non essere così semplice.
Alcuni elementi sembrano ovvi, ma forse vale la pena riprenderli. Mai dare un feedback negativo mentre siamo arrabbiati. Per fare un parallelismo anche se un po’ azzardato, è come andare a fare la spesa mentre si è affamati. Il risultato non è quasi mai soddisfacente.

Secondo suggerimento: curare il setting.
Per setting intendo sia il luogo (deve permettere un confronto tranquillo e nella privacy) che soprattutto il tempo. Mai fare le cose in fretta o quando possiamo essere interrotti. La persona che ci sta di fronte merita tutta la nostra attenzione.

Terzo suggerimento: non cedere alla tentazione di improvvisare.Il feedback va preparato tenendo sempre in considerazione quali sono i nostri obiettivi e cosa dovrebbe fare o smettere di fare la persona che ci sta di fronte.

Feedback e linguaggio

Ovviamente anche l’uso del linguaggio deve essere curato. Soprattutto in un feedback negativo l’uso di parole inappropriate o generiche potrebbero produrre numerosi danni. Di seguito alcune semplici regole.

Qui sopra propongo un modello che può esservi d’aiuto, anche se come tutti i modelli deve essere contestualizzato di volta in volta.
Anche se questi elementi sono soddisfatti, non necessariamente il feedback andrà a buon fine, ma quantomeno avremo fatto il primo passo per costruire un modo corretto di comunicare e creare valore all’interno
del contesto lavorativo.