Spesso mi trovo a parlare con persone che lavorano in ambienti open space e che non ne possono più.
Alcune aziende (fortunatamente non tutte) hanno leggermente travisato il concetto e creato situazioni decisamente critiche per i loro dipendenti.
Il primo punto riguarda la ragione per la quale in uno spazio aperto si devono trovare a lavorare 15/20 persone. Se il principio è quello di salvare spazio la partenza non è delle migliori, ma quantomeno esiste una motivazione più logica rispetto all’esigenza di avere un’ufficio di design.
Altre esigenze che possono suggerire una soluzione open, possono essere quelle di far comunicare in modo più snello le persone, di incrementare le performance del gruppo, di consentire la contaminazione di idee e progetti…di aumentare la creatività.
Prima di appoggiare l’idea dell’open space occorre quantomeno quantificare in che misura le persone necessitano di lavorare insieme e in che misura sia opportuno prevedere spazi per poter lavorare da soli.
Se questo non viene fatto si può assistere a comportamenti a volte anche bizzarri: uso di cuffie per attutire il rumore, apposizione compulsiva di etichette non solo alla cancelleria, ma al cestino per i rifiuti, alla sedia, ecc. occupazione fisica di spazi lasciati liberi, anche se estremamente scomodi.
Questi sono solo piccoli segnali di un disagio che può essere anche profondo.
In tutti i contesti lavorativi e soprattutto in uffici open space sarebbe buona norma prevedere spazi fisici dedicati al silenzio ed alla concentrazione, dove poter svolgere i propri compiti senza dover ascoltare le telefonate del collega, il rumore di sottofondo che normalmente gli esseri umani producono e senza rischiare di essere interrotti ogni due minuti solo per il fatto che si è fisicamente raggiungibili.
Se questo non viene percepita come esigenza dalla direzione aziendale, i dipendenti dovrebbero focalizzarsi su strategie di sopravvivenza condivise, buone politiche di gestione degli spazi, dei tempi, della temperatura e del rumore.
Questo però richiede competenze negoziali ed è oggettivamente più semplice prendersela con il collega di scrivania, soprattutto se strabordante.





